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A Change is Gonna Come
Reflect on themes of resistance, power dynamics, and the insistence on transformation for another now
Scavi
Grondwerk [Scavi] (2025) esplora il cambiamento climatico e l’azione collettiva, tentando di rendere il mondo abitabile attraverso un linguaggio poetico e sensoriale. Nel romanzo, una talpa senza pelo viene inviata in missione dalla sua colonia nel Corno d’Africa in una piazza di Bruxelles. In attesa di istruzioni che tardano ad arrivare, la talpa osserva gli strani comportamenti degli Homo sapiens e inizia a scavare gallerie nelle viscere della città.
Mentre Bruxelles si apre in voragini che frammentano l’infrastruttura del cuore politico dell’Europa, l’incontro e la crescente amicizia con un attivista per il clima conducono a una svolta inaspettata. Grondwerk è stato candidato al premio letterario Boekenbon ed è stato accolto positivamente dalla stampa belga e olandese.
Translated from
Dutch
to
Italian
by Matilde Soliani
Written in Dutch by Tijl Nuyts
9 minutes read
La casa di Haifa
Translated from
Slovenian
to
Italian
by Lucia Gaja Scuteri
Written in Slovenian by Andraž Rožman
11 minutes read
Famous Blue Raincoat
Translated from
Spanish
to
Italian
by Ilaria Garelli
Written in Spanish by Aixa De la Cruz Regúlez
9 minutes read
Domani
Translated from
Portugese
to
Italian
by Elisa Rossi
Written in Portugese by Patrícia Patriarca
8 minutes read
Giorni come strani sintomi
Sisifo vaga per l’inferno spingendo una sedia a rotelle vuota e non sa di preciso che cosa ci faccia lì, eccetto che deve passare a prendere sua figlia – affetta da molteplici disabilità – dal centro diurno. Una missione che fallisce di continuo, e al termine della quale ritorna delusa nel fatiscente appartamento al piano terra di uno stravagante condominio. Quando la sua padrona di casa, apparentemente dal nulla, si mette a conversare con lei, Sisifo inizia di colpo a ricordare.
Giorni come strani sintomi è una lotta contro il tedio, un’indagine sui confini della maternità, della speranza e della disperazione, della vita e della morte.
Translated from
Dutch
to
Italian
by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Leonieke Baerwaldt
9 minutes read
Le pecore stanno bene
Translated from
Ukrainian
to
Italian
by Claudia Bettiol
Written in Ukrainian by Eugenia Kuznetsova
6 minutes read
Fiori di loto che si chiudono (quando ci si entra) (La via del perceptionist)
Translated from
Serbian
to
Italian
by Katarina Mitić
Written in Serbian by Nikola Lekić
8 minutes read
Viale Zorilor: L’inizio
Translated from
Romanian
to
Italian
by Maria Alampi
Written in Romanian by Andrei Crăciun
9 minutes read
La faccio breve
Ha ventiquattro anni, è per metà napoletano e per metà ungherese, ha studiato a Bologna, vorrebbe fare il regista ed è ancora in attesa di trovare la sua strada: è questo l’identikit di partenza del protagonista di La faccio breve, il brillante esordio di Davide Di Lorenzo.
Si chiama Davide, proprio come l’autore del romanzo, e lo incontriamo per la prima volta a Budapest, città in cui è nata e cresciuta sua madre. Si è lasciato alle spalle l’Italia, gli amici, la famiglia, e nonostante la vita all’estero non gli risparmi avventure grottesche la sua quotidianità è sonnolenta e girovaga.
Una trasferta a Berlino non cambierà le cose, che inizieranno invece a movimentarsi solo con l’ammissione a una scuola di cinema e il trasferimento a Roma. Il Pigneto, le nottate a ballare (e i conseguenti rocamboleschi rientri), la stanchezza e i nuovi incontri contribuiranno a risvegliare Davide, intento ad arrovellarsi su un mistero: la comparsa insensata, ma sempre più frequente, di un uovo rotto sul pianerottolo.
Davide Di Lorenzo riesce a raccontare con fedeltà ironica la vita quotidiana di un ragazzo sulla soglia dell’età adulta, tanto nella sua dimensione domestica e malinconica quanto nelle infinite serate romane, o nelle feste alcoliche in giro per l’Europa. La faccio breve è un romanzo scanzonato e commovente, che conserva tutto il ritmo sgangherato e la freschezza dei vent’anni.
Written in Italian by Davide Di Lorenzo
10 minutes read
Va bene così
Translated from
Dutch
to
Italian
by Francesco Panzeri
Written in Dutch by Aya Sabi
7 minutes read
Idro (estratto di un romanzo)
Translated from
Spanish
to
Italian
by Valeria Parlato
Written in Spanish by Matías Candeira
11 minutes read
L'evoluzione di un dente
Translated from
Dutch
to
Italian
by Olga Amagliani
Written in Dutch by Alma Mathijsen
9 minutes read
Resta in silenzio
“La scomparsa di uno di noi non fa notizia, perché non è una notizia. Il resto del mondo a te non pensa – né quando sniffano la tua cocaina, né quando indossano i vestiti che hai creato, né quando ti cacciano dal loro Paese.”
Questa è la storia di Alex, un ragazzo introverso fuggito dal Messico e assunto per un tirocinio in un’università olandese, che prova a salvare il salvabile. Per vivere, deve parlare; per sopravvivere non deve farlo.
“Resta in silenzio” è un romanzo avvincente su confini chiusi e sul coraggio sconfinato, sulla forza della lingua e sulla torbida differenza fra carnefici e vittime.
Tutti i personaggi di questo libro sono fittizi. I fatti narrati no.
Il libro è basato su anni di ricerche e sulle testimonianze di persone che hanno vissuto l’esperienza di rifugiati o esiliati, persone impegnate nel diritto d’asilo, docenti di varie università (messicane), psicologi del trauma, attivisti per i diritti umani, giornalisti, clandestini, e vittime e carnefici dei cartelli e di bande criminali. La storia fa luce sull’impatto dei governi (internazionali) sugli individui, così come sulla violenza legata al narcotraffico e agli abusi sessuali. Quest’avvincente racconto svela anche la complessa relazione tra i “Paesi della droga” come il Messico e l’Europa: un continente che sta innalzando sempre più confini ai richiedenti asilo e che è allo stesso tempo un crocevia e grande consumatore della cocaina.
Translated from
Dutch
to
Italian
by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Marjolein Visser
9 minutes read
Il dilemma dell’ombrello marrone Prima porta a destra Niente
Translated from
Romanian
to
Italian
by Maria Alampi
Written in Romanian by Anna Kalimar
9 minutes read
Bubblegum blues
Translated from
Dutch
to
Italian
by Antonio De Sortis
Written in Dutch by Carmien Michels
9 minutes read
Bestie voi tutte dei campi
Translated from
Spanish
to
Italian
by Ilaria Garelli
Written in Spanish by Adriana Murad Konings
8 minutes read
Non dare da mangiare alle scimmie
Translated from
Spanish
to
Italian
by Valeria Parlato
Written in Spanish by Roberto Osa
7 minutes read
Very Important Person
Translated from
Slovenian
to
Italian
by Lucia Gaja Scuteri
Written in Slovenian by Andraž Rožman
11 minutes read
Meine Mutter hat Blumen gezüchtet (I presupposti non contano)
Translated from
Serbian
to
Italian
by Katarina Mitić
Written in Serbian by Ljiljana D. Ćuk
6 minutes read
Exodul mieilor (L’esodo degli agnelli)
L’esodo degli agnelli è un romanzo storico che racconta il massacro di una comunità della Romania occidentale subito dopo il Secondo Arbitrato di Vienna dell’agosto 1940. All’inizio del secondo conflitto mondiale Domnica e i due fratelli Romi e Miculuș lavorano come servitori nel castello della famiglia Teleki. Quando scoprono che il loro villaggio è sotto attacco si mettono immediatamente in viaggio per salvare la madre. Tuttavia, l’unica via di fuga per sfuggire alle truppe horthiste armate è la rete di gallerie sotterranee che collegano i castelli transilvani (all’inizio del romanzo se ne trova una mappa), nelle quali i rifugiati romeni vanno in cerca delle proprie famiglie e della via per la libertà. Nel Sottosuolo i protagonisti si confrontano con difficoltà di ogni genere: non tutti gli scavi sono stati portati a termine, nei magazzini mancano le provviste e una spia mandata dagli ungheresi porta in galleria un sacco pieno di dinamite. Parallelamente al dramma dei rifugiati si intreccia la storia d’amore tra Romi e Domnica, separati dagli eventi. Domnica rimane in ostaggio presso un casale occupato da un gruppo di spie russe, mentre Romi è pedinato dal figlio del conte Teleki e dai suoi soldati. L’esodo degli agnelli non è solo un brillante racconto di strade e confini, ma è anche il genere di romanzo che si apre a dialoghi e temi quali l’esilio, la memoria collettiva e i diritti delle donne, invitandoci a riflettere sul prezzo che saremmo disposti a pagare in cambio della libertà e quale eredità vogliamo lasciare alle generazioni future.
Translated from
Romanian
to
Italian
by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Irina Georgescu Groza
11 minutes read