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Tutto l’amore di una fotografia bruciata
Tutto l’amore di una fotografia bruciata punta i riflettori sulla relazione fra tre generazioni di donne che hanno modi diversi e incompatibili di vedere il mondo. La famiglia, con il suo equilibrio precario viene scossa dall’improvviso ricovero della più anziana fra le tre. Timori paralizzanti prendono forma all’approssimarsi della morte. Affiorano alla luce i rispettivi meccanismi di difesa, in particolare il modo in cui ognuna di loro si fa parassita nella vita delle altre in nome del senso del dovere e dell’amore materno. Leia, presa tra due fuochi, è quella che registra i cambiamenti, che setaccia la realtà, si sforza di trascriverla e di darle un senso, quella che cerca una via di salvezza e che negozia costantemente la propria identità nel tentativo di scoprire scoprire cosa resta di lei oltre al ruolo di figlia e madre.
Translated from
Romanian
to
Italian
by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Maria Orban
9 minutes read
“Cosa volete che ne sappia Hemingway”
Translated from
Ukrainian
to
Italian
by Claudia Bettiol
Written in Ukrainian by Artur Dron
12 minutes read
Fine
Translated from
Polish
to
Italian
by Paola Pappalardo
Written in Polish by Marta Hermanowicz
14 minutes read
Caseggiati arancioni
Translated from
Spanish
to
Italian
by Martino Gandi
Written in Spanish by Luis Díaz
8 minutes read
Le pecore stanno bene
Translated from
Ukrainian
to
Italian
by Claudia Bettiol
Written in Ukrainian by Eugenia Kuznetsova
6 minutes read
Oh, ragazze (It’s Both Heaven and Hell Here. Moldova: a Century of Lived History)
Translated from
Romanian
to
Italian
by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Paula Erizanu
8 minutes read
La cercacose: 44 (in)consueti oggetti da vicino e lontano
Come suggerisce il sottotitolo, il libro La cercacose contiene storie su 44 oggetti da vicino e lontano. La curiosa e variegata selezione, ordinata per temi, comprende sorprendenti chicche da tutto il mondo: stivali che arrivano dal Bhutan, mattonelle dai marciapiedi di Barcellona disegnate da Gaudí, bicchieri da vino dai Paesi Baschi, una spilla a forma di cuore da Sarajevo, espradrillas dai Pirenei, scarabei dall’antico Egitto, contenitori della spazzatura da New York, un pezzo del telo arancione proveniente dai The Floating Piers sul lago d’Iseo, un tintinnante drago sloveno, una mappa di Berlino Est e molti altri. Raccontando le storie di oggetti concreti, Ekaterina Petrova in realtà racconta anche dei luoghi da dove provengono – Küstendorf е Kathmandu, Lubiana e Louisiana, Belvedere e Bilbao, Selçuk e Central park – ponendoli contemporaneamente in un più ampio contesto linguistico, storico, antropologico e geografico. Astuta miscela fra diari di viaggio, saggi e racconti, i testi sono attentamente documentati e intessuti di aneddoti curiosi, ma inframmezzati dallo sguardo soggettivo dell’autrice, così come dalla sua personale biografia di viaggiatrice, traduttrice e cercacose. Elaborato artisticamente dall’occhio estetico di Lyuba Haleva, una delle più eminenti illustratrici bulgare contemporanee, l’impostazione grafica del libro è superba e con umorismo coglie l’anima e l’umore delle storie. In questo modo anche il libro stesso diventa un bell’oggetto carico di piacere e gioia, da leggere e rileggere, da avere e regalare.
Translated from
Bulgarian
to
Italian
by Giorgia Spadoni
Written in Bulgarian by Ekaterina Petrova
10 minutes read
Giorni come strani sintomi
Sisifo vaga per l’inferno spingendo una sedia a rotelle vuota e non sa di preciso che cosa ci faccia lì, eccetto che deve passare a prendere sua figlia – affetta da molteplici disabilità – dal centro diurno. Una missione che fallisce di continuo, e al termine della quale ritorna delusa nel fatiscente appartamento al piano terra di uno stravagante condominio. Quando la sua padrona di casa, apparentemente dal nulla, si mette a conversare con lei, Sisifo inizia di colpo a ricordare.
Giorni come strani sintomi è una lotta contro il tedio, un’indagine sui confini della maternità, della speranza e della disperazione, della vita e della morte.
Translated from
Dutch
to
Italian
by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Leonieke Baerwaldt
9 minutes read
TRE!
Translated from
Czech
to
Italian
by Marco Maria Baù
Written in Czech by Anna Luňáková
8 minutes read
Narušení děje
Siamo negli anni Settanta quando William “Mole Man” Lyttle scava, nel tunnel sotto la propria
casa, una frase destinata a influenzare irrevocabilmente il corso del mondo: “Le nostre vite non ci
sembrano più delle storie”. La protagonista di questo romanzo autofinzionale è Emma, trentatré
anni, impegnata a comprendere le proprie radici ceche, a elaborare la morte della madre e a
trovare una risposta alla scomparsa della compagna. Intorno a lei la storia non scorre: si
accumula, si frammenta. Tra le sue macerie si innalzano acque sempre più minacciose e si
propagano incendi sempre più vasti. Emma attraversa tutto questo nel tentativo di allontanarsi da
un amore in cui si vince e si perde allo stesso tempo. Nel suo racconto arriviamo alla fine insieme,
oppure ciascuno per conto proprio; ciò che resta è la storia. E con essa una domanda: il racconto
può aiutare a fare i conti con la tragedia?
Translated from
Czech
to
Italian
by
Written in Czech by Emma Kausc
10 minutes read
Acquagrave
Translated from
Slovenian
to
Italian
by Giorgia Maurovich
Written in Slovenian by Pia Prezelj
10 minutes read
Corridoio (Peninsula)
Translated from
Dutch
to
Italian
by Matilde Soliani
Written in Dutch by Lieven Stoefs
8 minutes read
Area 24
Sono già passati diversi anni da quando Luke ed Ellie hanno messo piede per la prima volta sul suolo del Pianeta Rosso.
Piantando visciole su Marte, gli unici alberi che finora riescono a sopravvivere su questo pianeta desolato, padre e figlia intraprendono un’emozionante ricerca tra i segreti sepolti negli strati di polvere rossastra. Alberi carichi di frutti rosso scuro crescono sotto le volte di tutte le serre specializzate, tranne che in una, l’Area 24.
Mentre l’interno delle loro tute spaziali si riempie sempre più di solitudine, paura, incomprensione e tristezza, gli eventi tragici del passato continuano a gravare su di loro come la cupa foschia di Marte. Nonostante si costringano a non pensare alla casa che hanno lasciato temporaneamente, sprazzi del loro passato li riconducono verso piccoli dettagli e ricordi che hanno plasmato le loro vite. Perché è importante il modo in cui Ellie mangia le visciole o quale albero Luke ha piantato da bambino? La vecchia proprietà, il frutteto, il lago vicino, la fiera di paese ormai silenziosa e la rete di canali e boschetti intrecciati possono forse rappresentare lo scheletro e il sistema vitale di una famiglia?
Nel suo romanzo d’esordio, Boris Džinić intreccia abilmente passato e presente dei suoi protagonisti, offrendoci una storia toccante sul potere dei ricordi, sull’amore, sul dolore, sulla sofferenza e sui legami indissolubili tra le persone. Area 24 ci ricorda che anche nel luogo più oscuro è possibile conservare la gioia di vivere e la speranza che valga la pena tornare a ciò che ci aspetta.
Translated from
Serbian
to
Italian
by Katarina Mitić
Written in Serbian by Boris Džinić
11 minutes read
Il ragazzo con la testa di pesce
Translated from
Czech
to
Italian
by Marco Maria Baù
Written in Czech by Eliška Beranová
9 minutes read
E se anche tutti dimenticano
Translated from
Slovenian
to
Italian
by Giorgia Maurovich
Written in Slovenian by Selma Skenderović
8 minutes read
E poi di nuovo, da capo
Translated from
Serbian
to
Italian
by Katarina Mitić
Written in Serbian by Filip Grujić
9 minutes read
Bintje
Palazzoni di città di provincia, anni Novanta. Bintje cresce in una famiglia lacerata. Suo padre congolese è un fanatico religioso, uno scrittore finito ai margini che non riesce a trovare lavoro e durante il giorno lavora alle sue memorie. Più si disillude, più si rifugia
nell’alcol e più diventa aggressivo in casa. Nonostante tutto, Bintje adora suo padre e cerca di riportarlo sulla retta via. Ma quando diventa chiaro che non può essere salvato, interrompe ogni contatto.
Trent’anni dopo, Bintje si ritrova nella stessa situazione. Separata e lontana da suo figlio, vive ancora negli stessi palazzi, ormai degradati, e lotta con le proprie dipendenze. Il suo lavoro di insegnante le offre un appiglio, finché anche a scuola non perde il controllo ed è costretta ad affrontare i traumi della sua infanzia.
Translated from
Dutch
to
Italian
by Matilde Soliani
Written in Dutch by Tuly Salumu
9 minutes read
La sentenza
Two scoundrels were ordered to execute a snitch. Wandering through the mountains and
villages, they are hunted by their past. A dreamlike parable set in a brutal world with characters
grasped by their own fear.
Translated from
Polish
to
Italian
by Paola Pappalardo
Written in Polish by Ishbel Szatrawska
9 minutes read
Le siepi
Translated from
Polish
to
Italian
by Paola Pappalardo
Written in Polish by Maria Karpińska
12 minutes read
La rinnegata
A story of three generations of women, their courage and search for independence in the face of superstition and prejudice, in the spirit of Natalia Ginzburg and Elena Ferrante. In this striking debut, based on a true story, Valeria Usala bears witness to an age-old story of violence against women and takes us into the heart of rural Sardinia, where superstitions and cruelty coexist with the joys and companionship of a tight-knit community.
Teresa runs a shop and a tavern. But not even the family she has created with the man she loves can protect her from the malicious gossip of jealous locals, who are threatened by her independence. Her own mother, Maria, was made an outcast, and now Teresa is in turn forsaken by the villagers. Will she pay for her success with her life? Is she like a character in Greek tragedy, whose destiny is inevitable? A story that gives voice to the forgotten women of Sardinia—and to the one of women everywhere.
Written in Italian by Valeria Usala
10 minutes read