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View all filters #3 2024-2027 Italian Alone With the World Sense of belonging Clear

Alone With the World

Portraits of the struggle to find belonging in a world that feels unfamiliar

L’inizio e la sua eternità

Translated from Dutch to Italian by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Corinne Heyrman
9 minutes read

La faccio breve

Ha ventiquattro anni, è per metà napoletano e per metà ungherese, ha studiato a Bologna, vorrebbe fare il regista ed è ancora in attesa di trovare la sua strada: è questo l’identikit di partenza del protagonista di La faccio breve, il brillante esordio di Davide Di Lorenzo. Si chiama Davide, proprio come l’autore del romanzo, e lo incontriamo per la prima volta a Budapest, città in cui è nata e cresciuta sua madre. Si è lasciato alle spalle l’Italia, gli amici, la famiglia, e nonostante la vita all’estero non gli risparmi avventure grottesche la sua quotidianità è sonnolenta e girovaga. Una trasferta a Berlino non cambierà le cose, che inizieranno invece a movimentarsi solo con l’ammissione a una scuola di cinema e il trasferimento a Roma. Il Pigneto, le nottate a ballare (e i conseguenti rocamboleschi rientri), la stanchezza e i nuovi incontri contribuiranno a risvegliare Davide, intento ad arrovellarsi su un mistero: la comparsa insensata, ma sempre più frequente, di un uovo rotto sul pianerottolo. Davide Di Lorenzo riesce a raccontare con fedeltà ironica la vita quotidiana di un ragazzo sulla soglia dell’età adulta, tanto nella sua dimensione domestica e malinconica quanto nelle infinite serate romane, o nelle feste alcoliche in giro per l’Europa. La faccio breve è un romanzo scanzonato e commovente, che conserva tutto il ritmo sgangherato e la freschezza dei vent’anni.
Written in Italian by Davide Di Lorenzo
10 minutes read

Le meduse sono immortali finché non le catturano

Sara ha appena compiuto diciannove anni e, a causa di un trauma represso del passato, sente crescere dentro di sé la paura di morire proprio a quell’età. Per questo motivo trascorre sotto l’ombra dell’ansia l’estate che dovrebbe essere la più spensierata della sua vita, quella tra la fine del liceo e l’inizio dell’università. Esce con gli amici nei club alternativi, cerca di riconciliarsi con l’ex ragazzo Viktor, beve molto e desidera essere notata da tutti, anche se in realtà è una persona introversa. Tutto cambia dopo che, in una stanza buia di un club, Sara ha la sua prima visione, in cui il trauma del passato prende vita: si ritrova di nuovo faccia a faccia con Lara, sua cugina morta proprio a diciannove anni. Sara si sveglia la mattina seguente con un formicolio al braccio; la sensazione si diffonde e Sara scopre di avere una malattia senza nome, con cui potrà convivere normalmente ma che la accompagnerà per sempre. Prendendolo come un primo segnale che la sua paura della morte potrebbe essere fondata, Sara inizia a dedicarsi ossessivamente all’analisi del proprio corpo come qualcosa di fragile e transitorio e, attraverso queste riflessioni, cresce rapidamente. Inizia un corso di pittura, dove incontra Tisa e Balša: entrambi eccentrici, entrambi segnati da incontri passati con la morte e da traumi sepolti. Sara trova in Tisa un modello, mentre si innamora di Balša. Attraverso il rapporto con loro, Sara affronta il suo presente, il suo futuro e il suo passato traumatico.
Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Nađa Petrović
11 minutes read

Narušení děje

Siamo negli anni Settanta quando William “Mole Man” Lyttle scava, nel tunnel sotto la propria casa, una frase destinata a influenzare irrevocabilmente il corso del mondo: “Le nostre vite non ci sembrano più delle storie”. La protagonista di questo romanzo autofinzionale è Emma, trentatré anni, impegnata a comprendere le proprie radici ceche, a elaborare la morte della madre e a trovare una risposta alla scomparsa della compagna. Intorno a lei la storia non scorre: si accumula, si frammenta. Tra le sue macerie si innalzano acque sempre più minacciose e si propagano incendi sempre più vasti. Emma attraversa tutto questo nel tentativo di allontanarsi da un amore in cui si vince e si perde allo stesso tempo. Nel suo racconto arriviamo alla fine insieme, oppure ciascuno per conto proprio; ciò che resta è la storia. E con essa una domanda: il racconto può aiutare a fare i conti con la tragedia?
Translated from Czech to Italian by
Written in Czech by Emma Kausc
10 minutes read

Giorni come strani sintomi

Sisifo vaga per l’inferno spingendo una sedia a rotelle vuota e non sa di preciso che cosa ci faccia lì, eccetto che deve passare a prendere sua figlia – affetta da molteplici disabilità – dal centro diurno. Una missione che fallisce di continuo, e al termine della quale ritorna delusa nel fatiscente appartamento al piano terra di uno stravagante condominio. Quando la sua padrona di casa, apparentemente dal nulla, si mette a conversare con lei, Sisifo inizia di colpo a ricordare. Giorni come strani sintomi è una lotta contro il tedio, un’indagine sui confini della maternità, della speranza e della disperazione, della vita e della morte.
Translated from Dutch to Italian by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Leonieke Baerwaldt
9 minutes read

Brooklyn-Barakaldo

Tacere e diventare complice? Oppure rivolgersi alla giustizia e temere la vendetta? Mateo torna nella casa di famiglia a Madrid dopo essere stato licenziato dallo studio di architettura in cui lavorava a Barcellona. Quando per caso trova una pistola tra gli effetti personali di Juan, suo padre, sospetta che lui fosse coinvolto in un attentato dell’ETA avvenuto vent’anni prima nel quartiere. Parallelamente, il lettore conoscerà la storia di Malen, che nel 2000 pianificò nello stesso quartiere di Juan e Mateo l’omicidio di un giudice la cui esecuzione portò a un esito inaspettato. L’indagine di Mateo per cercare la verità lo porterà a svelare segreti nascosti che potrebbero minare irrimediabilmente le fondamenta della sua vita e delle persone che ama. Prendendo spunto da un attentato realmente avvenuto venticinque anni fa a Madrid, nel suo primo ed emozionante romanzo Antonio Lleras riflette sulla redenzione e sulla possibilità di cambiare vita. E su come, decenni dopo la fine dell'ETA, vittime e carnefici cerchino di ricostruire le loro vite dopo un passato comune fatto di violenza e vendetta.
Translated from Spanish to Italian by Martino Gandi
Written in Spanish by Antonio Lleras
9 minutes read

Il ghiaccio dei suoi

Villaggio di Nome, Alaska, 1921. Ada Blackjack, una giovane iñupiat, decide di affidare a un ospizio suo figlio Bennett, malato di tubercolosi, finché non troverà il modo di mantenerlo. Un’occasione le capita per caso: una nave proveniente da Seattle. A bordo ci sono quattro esploratori assetati di avventure e impregnati di fantasie coloniali, e insieme a loro la gatta Vic. Sono diretti all’isola di Wrangell – l’ultimo rifugio dei mammut – per annettere il territorio alla Confederazione Britannica. Prima di partire cercano una donna iñupiat che cucini e cucia per loro durante la traversata. È così che Ada, ignorando i presagi dello sciamano, si imbarca in una spedizione artica. Pochi mesi dopo tutti gli esploratori saranno morti e Ada dovrà sopravvivere da sola a Wrangell con l’unica compagnia di Vic. Per riuscirci dovrà assomigliare al Grande Nord e riappropriarsi della sua identità di donna iñupiat, sepolta da anni di colonialismo. Durante questa trasformazione affrontarerà le profondità del ghiaccio e di se stessa, la fame, la morte di Dio, l’orso – Nanuq –,e infine la possibilità di non tornare a Nome quando arriverà una nave in soccorso. A cosa le servirà salvare suo figlio se l’ordine coloniale non le permetterà mai di realizzarsi? Potrà essere una buona madre se tornando rischia la servitù? Il suo ritorno finale serve a far conoscere a Bennett la tenerezza e il ghiaccio della sua gente.
Translated from Spanish to Italian by Martino Gandi
Written in Spanish by Montserrat Sánchez
9 minutes read

Constantin. Un ritratto

Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Iulian Bocai
10 minutes read

Caseggiati arancioni

Translated from Spanish to Italian by Martino Gandi
Written in Spanish by Luis Díaz
8 minutes read

Oh, ragazze (It’s Both Heaven and Hell Here. Moldova: a Century of Lived History)

Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Paula Erizanu
8 minutes read

Le pecore stanno bene

Translated from Ukrainian to Italian by Claudia Bettiol
Written in Ukrainian by Eugenia Kuznetsova
6 minutes read

la città in frantumi

Translated from Dutch to Italian by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Hanan Faour
8 minutes read

Le bestie

“Non vorrei dire, ma secondo me le cose con Tom Keller cominciarono ad andare storte già da quella volta in cui i due zii lo portarono nel bosco di notte per fargli fare cose che un bambino di nove anni non avrebbe mai dovuto fare.” Così inizia Le bestie, il romanzo d’esordio di Gijs Wilbrink ambientato nella regione dell’Achterhoek, tra motociclette, bracconieri, allevamenti di visoni e loschi affari che non potrebbero avvenire alla luce del sole. In questa mistica terra di confine piena di segreti cresce Tom Keller, il più giovane rampollo della famiglia più famigerata della zona, dotato di un talento innato per il motocross. Quando anni dopo Tom sparisce all’improvviso, la figlia ribelle torna nella sua terra natale per cercarlo, causando una drammatica riunione di famiglia.
Translated from Dutch to Italian by Jessica Rostro Benigno
Written in Dutch by Gijs Wilbrink
10 minutes read

Fiori di loto che si chiudono (quando ci si entra) (La via del perceptionist)

Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Nikola Lekić
8 minutes read

Tutte le Barbie migliori

Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Katarina Mitrović
13 minutes read

Questo sangue masticato

In his debut novel, Francesco Aloia comes to terms with the past and his family, keeping his grandmother Ada's teachings firmly in mind. After leaving home and finding his own path, he returns to the places of his childhood during a summer and confronts a particularly "overbearing" grandfather, Tanino 'e Bastimento, a man of honor who, after a couple of murders and many years in prison, after challenging a Camorra boss, now must face one final duel "in absentia"—this time with his grandson.
Written in Italian by Francesco Aloia
10 minutes read

Meine Mutter hat Blumen gezüchtet (I presupposti non contano)

Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Ljiljana D. Ćuk
6 minutes read

Exodul mieilor (L’esodo degli agnelli)

L’esodo degli agnelli è un romanzo storico che racconta il massacro di una comunità della Romania occidentale subito dopo il Secondo Arbitrato di Vienna dell’agosto 1940. All’inizio del secondo conflitto mondiale Domnica e i due fratelli Romi e Miculuș lavorano come servitori nel castello della famiglia Teleki. Quando scoprono che il loro villaggio è sotto attacco si mettono immediatamente in viaggio per salvare la madre. Tuttavia, l’unica via di fuga per sfuggire alle truppe horthiste armate è la rete di gallerie sotterranee che collegano i castelli transilvani (all’inizio del romanzo se ne trova una mappa), nelle quali i rifugiati romeni vanno in cerca delle proprie famiglie e della via per la libertà. Nel Sottosuolo i protagonisti si confrontano con difficoltà di ogni genere: non tutti gli scavi sono stati portati a termine, nei magazzini mancano le provviste e una spia mandata dagli ungheresi porta in galleria un sacco pieno di dinamite. Parallelamente al dramma dei rifugiati si intreccia la storia d’amore tra Romi e Domnica, separati dagli eventi. Domnica rimane in ostaggio presso un casale occupato da un gruppo di spie russe, mentre Romi è pedinato dal figlio del conte Teleki e dai suoi soldati. L’esodo degli agnelli non è solo un brillante racconto di strade e confini, ma è anche il genere di romanzo che si apre a dialoghi e temi quali l’esilio, la memoria collettiva e i diritti delle donne, invitandoci a riflettere sul prezzo che saremmo disposti a pagare in cambio della libertà e quale eredità vogliamo lasciare alle generazioni future.
Translated from Romanian to Italian by Barbara Pavetto
Written in Romanian by Irina Georgescu Groza
11 minutes read

Mantide

Mia ha ventisette anni e guarda ogni giorno il peggio del mondo: fa la moderatrice di contenuti e deve censurare i video più violenti che circolano online. Da quando il suo ex fidanzato Ruben è morto folgorato nella vasca da bagno, vive in un loop di nichilismo e rimorso, anestetizzata da quel lavoro e dagli psicofarmaci, ravvivata solo a tratti dall’amicizia di Dennis e Miriam. Il passato con Ruben è un archivio di ricordi feroci come quelle immagini che deve rimuovere dalla rete ma non può cancellare dalla sua memoria: ricatti emotivi di lui, che la accusa di consumarlo come una mantide; e paura di abbandonarlo. Ma quando si imbatte nel video di Sofia, una ragazza che le somiglia e che si butta da un ponte, Mia si riscuote e si mette sulle sue tracce: ne incontra il fidanzato Lapo, musicista in ascesa, e l’amica Margot, escort e ballerina in un night, e da entrambi si lascia sedurre, in una girandola di specchi. Finché Mia, con Miriam e Margot, decide di darsi un’alternativa, in un patto di sorellanza fuori dagli schemi che riuscirà a rompere il guscio del suo dolore. “Mantide” racconta il percorso di una giovane donna che sfida la perdita e la solitudine, ribellandosi all’atavico senso di colpa femminile per proiettarsi in avanti, verso la luce di una se stessa futura.
Written in Italian by Cecilia Rita
9 minutes read

E poi di nuovo, da capo

Translated from Serbian to Italian by Katarina Mitić
Written in Serbian by Filip Grujić
9 minutes read
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